L'idea è semplice, dare ai motociclisti di tutto il mondo il meglio che si possa desiderare da una moto e renderlo accessibile. Si sceglie uno schema di motore che sulle piste spadroneggia, il 4 cilindri frontemarcia che gli italiani conoscono bene dato che l'hanno inventato e portato al successo loro sulle piste, ma che per miopia e carenza di forze non sono riusciti a proporre ai comuni mortali.
Il design della moto è sobrio, si direbbe "all'inglese", le cromature abbondanti e di ottima fattura danno il giusto risalto alla finitura generale che non ha paragoni rispetto alla concorrenza. A completare il quadro una dotazione mai vista su di una moto di serie: freno a disco anteriore, blocchetti elettrici belli e pratici, frecce (all'epoca illegali in Italia ) e tanti piccoli dettagli che ne fanno il punto assoluto di riferimento.
L'impostazione della moto non è esasperata, i comandi facili e intuitivi danno il via a quella che sarà sempre una caratteristica delle moto Honda ovvero la facilità e familiarità nell'utilizzo, tantè che molti la acquistarono pur non avendo mai guidato una moto prima.
In un ipotetico podio delle moto che hanno scritto la storia la Honda cb 750 four merita sicuramente di stare nelle prime cinque posizioni , se non nelle prime tre.
Con lei è iniziata la storia delle moto moderne e se vi state chiedendo da dove provenga il borbottio del vostro 4 cilindri, qualsiasi sia la marca o il modello pensate a lei, a mamma maxi.
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